Il litorale del comune di Castiglione della Pescaia con le sue famosissime spiagge – da Punta Ala a nord fino a scendere nei pressi di Follonica – è considerato bandiera blu fin dal 2005 per la vivibilità dei luoghi sia in termini di pulizia che di attrezzature e servizi offerti ai turisti. Adesso il comune ha deciso di dotarsi del patentino dell’ospitalità per certificare e migliorare sempre più i servizi turistici offerti ai frequentatori del suo territorio, perché non si è e non si vive di solo turismo balneare.

Quello del patentino dell’ospitalità è un progetto di promozione e valorizzazione del territorio a cui hanno già aderito diversi comuni del G20 delle spiaggeil summit delle spiagge italiane – a cui anche il comune di Castiglione della Pescaia ha deciso di aderire dallo scorso novembre. Il patentino dell’ospitalità è tra le best practice indicate nel summit a cui ispirarsi per la realizzazione di eventi identitari creati come strategia territoriale, non solo ma anche con l’aiuto dei residenti, trasformandoli in parte attiva della promozione e valorizzazione del territorio. L’obiettivo è anche quello di uscire dal binomio estate-località balneare, perché le bellezze e la cultura di un luogo esistono e si creano tutto l’anno e si deve, perciò avere la possibilità di conoscerle anche in tutte le altre stagioni.

Il progetto funzionerà da incubatore di risorse, da laboratorio formativo e coinvolgerà tutti le figure professionali del settore turistico, tramite una serie di incontri formativi rivolti sia agli addetti ai lavori che ai cittadini stessi. L’obiettivo è quello di riscoprire e far emergere aspetti storici, culturali, tradizionali del territorio di Castiglione, valorizzarli per renderli noti sia a chi vive quotidianamente in quelle zone che ai numerosi visitatori che annualmente villeggiano nella località balneare toscana. Chi conseguirà il patentino, avrà completato un percorso di incontri e seminari formativi che lo avranno arricchito sia sul piano professionale che umano. Incontri che non termineranno con un solo ciclo annuale, ma che sono destinati ad essere riproposti su tematiche differenti negli anni avvenire, essendo questo un progetto di formazione permanente.

Nel 2019 sono stati programmati sei incontri dal 7 febbraio al 14 marzo per toccare tutti gli aspetti dell’ospitalità, a partire dall’accoglienza, perché, come dice il titolo, “accogliere è raccontare”: è saper introdurre una persona in casa, farla partecipe della storia di quel luogo e dei suoi abitanti, raccontarle il proprio passato e farla sentire, a sua volta, a casa propria. Gli incontri si svolgeranno in sei diverse località simbolo del comune di Castiglione della Pescaia: Vetulonia (13 febbraio), Buriano (21 febbraio), Casa Ximenes nella riserva della Diaccia-Botrona (28 febbraio), Tirli (7 marzo) e Punta Ala (14 marzo).

Il valore aggiunto del patentino è quello di donare una narrazione d’insieme alle località, oggi prettamente balneari, ma che in un passato più o meno recente condividevano storie, economie, lingue e tradizioni, sia manifatturiere che culturali, e che ora si sono un po’ perse o sono rimaste solo nella memoria dei più anziani cittadini. Vincere i campanilismi, creare un insieme che sia più della somma delle sue parti – citando la psicologia Gestalt – avvalendosi delle migliori tecnologie e sistemi avanzati oggi disponibili affinché sia possibile comunicare la propria narrazione a tutto il mondo, non solo a chi vive vicino a Castiglione della Pescaia o agli altri comuni aderenti all’iniziativa. Il patentino è una sorta di riconoscimento che viene dato i comuni che si fanno portatori di iniziative permanenti volte all’ospitalità nel proprio territorio, superando quelli che sono i motivi principali per cui i turisti lo affollano – le spiagge e il bel mare nel nostro caso (qui più info sul comune di Castiglione della Pescaia www.castigliondellapescaia.com) – facendo sì che quei territori e quelle popolazioni siano conosciute anche e soprattutto per le loro peculiarità storiche, culturali.