Meglio fare un viaggio rispetto ad acquistare una casa o a un’auto. È questo il sorprendente dato che è fuoriuscito da uno studio che ha condotto l’Osservatorio Compass, società di credito al consumo del Gruppo Mediobanca.

Fare un viaggio nello stato che si è sognato fin da piccoli, quindi, è preferibile rispetto a un qualcosa di materiale. È ben il 26% a pensarla in questo modo. Al di là dell’aspetto in sé e del tipo di vacanza che una persona andrà a fare, c’è da dire che, comunque, ciò riflette un andamento che sta andando da anni, ‘esploso’ poi con questa indagine.

Vuoi perché i low cost ormai vanno dappertutto e sono a disposizione di chiunque, in qualsiasi città italiana. Vuoi perché in un mondo sempre più globalizzato dove è molto semplice tenersi in contatto con persone anche distanti migliaia di persone, c’è ‘fame’ di nuove esperienze. Senza dimenticare anche i classici selfie da social, per immortalare i momenti.

Chi eroga prestiti, chi deve attuare strategie di marketing, chi vuole aprire una nuova attività, deve tener conto di questo aspetto: se qualche decennio fa il primo obiettivo di un 18enne era prendere la patente per poi guidare l’auto, oggi vince l’esperienza, il poter raccontare i ricordi.

Del resto, già uno studio durato venti anni di Thomas Gilovich, professore di psicologia alla Cornell University, aveva provato a dimostrare come sarebbe meglio spendere soldi in esperienze e non in oggetti.

Tornando al discorso principale, comunque, c’è da dire che il 75% degli italiani ha in programma di partire nel 2020, anche soltanto per qualche giorno. Per rilassarsi e vivere nuove esperienze, appunto.

Interessante è capire anche la destinazione di questi ipotetici viaggi. Ben 6 italiani su 10 preferisce restare entro i confini nazionali, magari provando a vedere con attenzione le bellezze di cui è pieno il nostro paese. Il 26%, però, vorrebbe, o comunque ci sta pensando, andare in uno stato estero. Come prevedibile, e come si può immaginare, c’è la Spagna al primo posto, con alle spalle Grecia, Francia e Gran Bretagna. 

Non manca, però, la percentuale di cittadini che vuole spostarsi oltre i confini europei, magari organizzando quel viaggio che ha in programma di tempo ma che, per un qualsivoglia motivo, non è riuscito mai a fare. E questa percentuale ammonta al 14%. La sfida eterna tra mare e montagna viene vinta dal primo: oltre il 40%, esattamente il 42% preferisce recarsi in città marine. La montagna è collocata addirittura in terza posizione con l’11%, dietro anche alle città d’arte (31%). La crociera, invece, viene preferita dall’8% della popolazione.

Questi dati, inoltre, riflettono conseguentemente ciò che gli italiani vorrebbero fare e che si aspettano in vacanza: il 45%, infatti, vorrebbe visitare musei o, comunque, luoghi d’arte e il 40% mettere da parte i pensieri per potersi rilassarsi al mare.

Forse anche perché sono cambiati i tempi che sono cresciuti i prestiti personali di modiche cifre, tra i mille e i 3mila euro. Probabilmente perché sta cambiando l’Italia, stanno cambiando gli italiani e, quindi, inevitabilmente dovrà cambiare anche il modo di erogare un prestito.

Si sa, gli italiani rinunciano a tutto, ma non alle ferie. Quelle classiche, quelle a cavallo tra luglio e agosto. Tanto è vero che, sempre secondo questo studio, il 38% sceglie di viaggiare in questi due mesi e soltanto il 4% preferisce Natale per organizzare il ‘viaggio dell’anno’. Quello che, praticamente, è il più importante dei 12 mesi. Viaggiare sì, ma sempre nel solco della tradizione che va avanti da decenni.

Ci sono alcune finanziarie che permettono di ottenere dei prestiti di piccole somme di denaro (qui la guida), così da poter finanziare un viaggio e coronare un piccolo ma grande sogno